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VAAFT - Terapia delle fistole anali
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Colonscopia
Colonscopia

La colonscopia è una procedura diagnostica finalizzata alla visione diretta delle pareti interne del Colon. A tale scopo si utilizza una piccola sonda flessibile - chiamata colonscopio e munita di telecamera all'apice - inserita previa lubrificazione per via anale e poi fatta risalire pian piano nel retto e negli altri tratti dell'intestino crasso, per incontrare nell'ordine sigma, colon discendente, colon trasverso, colon ascendente e cieco; raggiunto l'ultimo tratto dell'intestino tenue, chiamato ileo, il colonscopio viene ritirato con altrettanta delicatezza. Durante l'intera operazione il paziente si mantiene sdraiato sul fianco sinistro, ma può essere invitato dal medico ad eseguire piccoli movimenti; antidolorifici e tranquillanti vengono generalmente somministrati per rendere più confortevole l'esame ed attenuare le sensazioni spiacevoli. Nel complesso, l'indagine si protrae per circa 20-30 minuti.

 

Colonscopia: le indicazioni


La colonscopia riconosce essenzialmente due grossi campi applicativi: lo screening del cancro al colon e la ricerca di elementi diagnostici in presenza di segni e sintomi di natura intestinale.

  • COLONSCOPIA E CANCRO AL COLON: l'esame può essere eseguito come indagine di primo o secondo livello per lo screening del cancro al colon. Per la popolazione priva di fattori di rischio importanti oltre l'età, le linee guida consigliano di eseguire una colonscopia oltre i 50 anni, da ripetere ogni decennio. In presenza di altri fattori di rischio, come la poliposi del colon o la familiarità per questa ed altre forme tumorali, il medico può consigliare l'esecuzione di una colonscopia come indagine di primo livello a partire dai 30/40 anni di età ogni cinque o dieci anni.
  • COLONSCOPIA E DIAGNOSI DI MALATTIE INTESTINALI: oltre che nello screening del cancro al colon-retto, la colonscopia viene tipicamente utilizzata per indagare le origini di sintomi come dolori addominali, sanguinamento rettale, stipsi o diarrea cronica, frequenti alterazioni dell'alvo (periodi di stitichezza alternati ad episodi diarroici), anemia sideropenica di origine sconosciuta, tenesmo (sensazione di incompleta evacuazione delle feci), emissione di escrementi nastriformi e abbondante presenza di muco nelle feci.

 

 

Diverticoli alla colonscopia

Diverticoli, visione endoscopica

Cancro del colon alla colonscopia

Cancro del colon, endoscopia

 



Rischi, controindicazioni ed effetti collaterali della colonscopia


La colonscopia è un esame diagnostico a basso rischio; complicazioni importanti si verificano statisticamente in circa 3 casi su 1000, a causa dei sedativi utilizzati durante l'esame, dell'accidentale perforazione del colon o dell'eventuale sanguinamento in seguito alla rimozione di polipi od altri tessuti anomali. La complicanza più grave (< 1 caso su 2000) è la perforazione del colon, che richiede un immediato intervento di chirurgia maggiore. Eventuali perdite di sangue possono invece essere arrestate mediante cauterizzazione già durante la colonscopia, che dev'essere ripetuta a tale scopo nel caso in cui l'emorragia si manifestasse senza arrestarsi spontaneamente nei giorni successivi al primo esame. Le altre complicazioni riguardano l'effetto dei farmaci sedativi su persone a rischio, come i cardiopatici.

Al termine della colonscopia possono essere richiesti dai 30 ai 120 minuti di ricovero ospedaliero, affinché si attenui l'effetto dei sedativi utilizzati; anche per questo motivo si consiglia in genere di recarsi all'appuntamento in compagnia di un assistente e di riposare per il resto della giornata (i farmaci impiegati potrebbero provocare sonnolenza e spossatezza; la guida di un veicolo è quindi fortemente sconsigliata, così come il coinvolgimento in altre attività che richiedono un'attenta vigilanza). La flatulenza ed il meteorismo sono problemi piuttosto comuni al termine dell'esame, a causa dell'aria insufflata nel corso della colonscopia. Per quanto riguarda l'alimentazione, durante il resto della giornata la preferenza andrà data a cibi leggeri e di facile digestione.


La colonscopia è dolorosa?


Nonostante molte persone si dimostrino riluttanti all'idea, soprattutto per l'imbarazzo legato alla particolare procedura diagnostica, la colonscopia è solitamente ben tollerata. Anche se l'esame è indubbiamente molto fastidioso, l'azione dell'antidolorifico e del tranquillante, in genere, riesce ad attenuare di molto le sensazioni spiacevoli. Quando il colonscopio viene mosso od utilizzato per insufflare aria, il paziente può avvertire dei lievi crampi addominali od uno stimolo ad evacuare; eventuali biopsie sono generalmente indolori. La "fastidiosità" dell'esame è comunque in gran parte influenzata dall'abilità dell'operatore e dall'anatomia del colon.


Preparazione alla colonscopia


Al fine di ottenere immagini quanto più nitide e rappresentative, è fondamentale che il paziente segua una buona preparazione all'esame colonscopico; ciò si traduce in vantaggi anche per lo stesso esaminato, dato che diminuiscono i fastidi e la durata dell'esame. A tal proposito il centro di endoscopia digestiva fornisce al paziente una serie di istruzioni finalizzate ad un'ottimale pulizia del proprio intestino; attraverso una dieta particolare e l'ausilio di lassativi da assumere fino all'emissione di feci acquose e limpide, verranno quindi rimossi quei residui fecali che coprirebbero la mucosa intestinale, limitando l'accuratezza dell'indagine diagnostica. Alla consegna del foglietto contenente le istruzioni è bene informare il medico di eventuali medicinali assunti, stato di gravidanza o di allattamento e presenza di eventuali malattie o disturbi (stitichezza, patologie cardiache, renali, metaboliche, intestinali, allergiche...); in alcuni casi, infatti, determinate preparazioni lassative potrebbero risultare controindicate.
Infine, a pazienti che assumono aspirina od altri antiaggreganti/anticoagulanti (come il Sintrom/Coumadin), può essere richiesto di variare i dosaggi di assunzione o sospenderne l'utilizzo nei giorni che precedono la colonscopia.

 

Preparazione alla colonscopia, leggi tutto.

 

 

Autore: Dott. B. Neola

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